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Accordo Brexit

Accordo Brexit: Nonostante gli osservatori scommettessero sul raggiungimento dell’accordo, è terminato con un drammatico nulla di fatto il tanto atteso incontro di ieri tra il presidente dell’esecutivo comunitario Jean-Claude Juncker e la premier britannica Theresa May a Bruxelles.

Le parti non sono riuscite a trovare una intesa preliminare in vista del divorzio della Gran Bretagna dall’Unione. Anche se si dicono fiduciose di poterla raggiungere prima del summit dell’Unione Europea della settimana prossima. L’ultimo ostacolo è il confine irlandese, dopo che il Regno Unito avrà lasciato la Ue.

Determinante è stato la posizione Arlene Specter, leader del Dup, il partito unionista protestante nord-irlandese, che ha avvertito: “Non accetteremo alcuna forma di divergenza normativa, l’Irlanda del Nord non può avere regole diverse dal resto della Gran Bretagna”.

Una posizione, quella di Specter, che Theresa May non ha potuto non tenere in considerazione, visto che il Dup ha i voti necessari al governo per avere la maggioranza in parlamento.

“Nonostante i nostri migliori sforzi e i progressi significativi fatti negli ultimi giorni non è stato possibile raggiungere un accordo completo oggi”, ha detto il presidente della Commissione, Juncker, aggiungendo che sul tavolo restano “due o tre” questioni ancora aperte che richiedono “ulteriori consultazioni, ulteriore negoziato e ulteriore discussione”.

Sulla stessa linea Theresa May:

“Abbiamo avuto in incontro costruttivo e fatto grandi progressi, ma servono ancora discussioni su un paio di questioni. Anch’io ho fiducia che arriveremo a un accordo prima della fine della settimana”.

 

L’articolo Brexit: sfuma all’ultimo minuto accordo, pesa confine Irlanda sembra essere il primo su Wall Street Italia.

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