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Alitalia, tutto fermo: prorogati ancora termini per le offerte

Alitalia, tutto fermo: prorogati ancora termini per le offerte
Due anni dopo l’accesso all’amministrazione straordinaria, il destino di Alitalia è ancora appeso ad un filo. In giornata i commissari dovranno decidere per la nuova, ennesima proroga dei termini per la presentazione delle offerte.
La nuova società, che avrebbe bisogno di un capitale di circa 2 miliardi di euro, al momento infatti non avrebbe raggiunto un numero sufficiente di offerte.  Tre le ipotesi sul tavolo, come riporta Repubblica: la prima punta al rinvio di due o tre settimane, giusto in tempo per arrivare alla vigilia delle europee senza scavallare questo termine, convincendo Delta, Fs e possibilmente Atlantia a dare il via alla newco Alitalia.
Se nessuna di queste tre dovesse concretizzarsi allora potrebbe tornare in posta Lufthansa e il rischio dietro l’angolo di un taglio del personale, delle flotte e delle rotte. I sindacati di categoria pronti allo sciopero il prossimo 21 maggio, spingono per dare la soluzione del dossier Alitalia ai tedeschi di Lufthansa.
Sullo sfondo rimane la questione del “prestito ponte” da 900 milioni di euro concesso in due tranche dal governo a Alitalia per permettere alla compagnia di sopravvivere il tempo necessario per trovare un compratore. La data di scadenza per il rimborso, già rimandata per tre volte negli ultimi due anni, è il 30 giugno prossimo, ma sarà posticipata ancora visto che nel “decreto crescita” si è disposta la proroga dei termini per la restituzione del prestito a tempo indeterminato, con la possibilità per il Mef di utilizzare i circa 145 milioni di interessi per acquistare quote di capitale della nuova società che si andrà a formare.
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