Andamento Bond a Novembre 2016

Questi giorni l’andamento e la performance del mercato globale dei bond, è stato definito dagli analisti cme un “bagno di sangue”, chiedendosi tra l’altro se i fondamentali dell’economia giustifichino un balzo dei rendimenti così forte in poco tempo.

La Fed, la Bank of Japan e la Bank of England comunicheranno tutte le loro decisioni di politica monetaria la prossima settimana. Quasi sicuramente la Fed lascerà i i tassi invariati, causa anche elezioni USA. Mentre a Dicembre si scommette sull’adozione di una manovra restrittiva.

Evidentemente, tuttavia, anche sulla scia del Pil britannico che è andato meglio delle attese, i tassi sono avanzati ovunque. In particolare, quelli dei Treasuries a 10 anni sono balzati al record in cinque mesi, attorno all’1,88%, sulla scia del rialzo – e del contestuale calo del valore dei relativi titoli di stato – dei tassi dei Gilt britannici e dei Bund tedeschi.

I tassi decennali sui Bund tedeschi a Ottobre 20016 sono volati allo 0,219%, al record dall’inizio di maggio 2016, confermando una netta inversione di tendenza rispetto al minimo assoluto del -0,20% a luglio 2016, che era stato toccato a causa della politica di tassi negativi e Quantitative easing della Bce.

Se si comprende il motivo per cui i tassi UK e Usa salgono, insospettisce il balzo dei rendimenti dei bond dell’Eurozona. Evidentemente, gli analisti e gli investitori ritengono che le principali banche centrali del mondo siano vicine ad aver esaurito le loro munizioni, e che la politica monetaria ultra espansiva, anche della Bce, non potrà continuare in eterno.

Assegnati anche tutti i Ccteu per un importo di 3,25 miliardi di euro ad un tasso dello 0,59%, in rialzo dallo 0,33%. E’ indubbio che i BTP italiani abbiano beneficiato degli acquisti di asset – inclusi i bond italiani – lanciati dalla Bce, per far fronte alla grande crisi dei debiti sovrani dell’Eurozona, che aveva alimentato timori anche sulla possibilità di un default dell’Italia. Diversi analisti nei mesi scorsi hanno lanciato avvertimenti di diverso tipo, accomunati dal sospetto, se non certezza, che le iniezioni di liquidità delle banche centrali avessero ormai reso il valore di molti bond sovrani gonfiato.

E mentre i tassi decennali dei Bund, sul mercato secondario, volano di oltre il 10%, quelli dei BTP salgono del 4,7% all’1,68%. Lo spread Italia-Germania segna un rialzo del 4% sulla soglia di 150 punti base.

 

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