Arrestato Giudice Corte Appello Reggio Calabria: Pedofilo

Il male non ha una classe sociale definita, il male è ovunque anche se si tratta di un Giudice Corte Appello Reggio Calabria.

Questa è una notizia recente, che vede una moltitudine di arresti per pedofilia e dove il burattinaio pare sia un Giudice Corte Appello Reggio Calabria.

Un’inchiesta della procura di Trento una presunta rete di pedofili dediti allo scambio di immagini online.

L’arresto del giudice Gaetano Maria Amato, è del 2 ottobre scorso.

Le indagini, condotte dalla polizia postale di Bolzano e coordinate dal pm trentino Davide Ognibene, sono iniziate circa un anno e mezzo fa dall’analisi del pc di un uomo di 38 anni, altoatesino, residente in val Pusteria, trovato in possesso di materiale pedopornografico.

In totale sono 10 gli arresti. Grazie all’ausilio di un software gli investigatori sono riusciti ora a ricostruire moltissime conversazioni dalle quali emergeva la morbosità degli interlocutori nei confronti di pratiche sessuali con minorenni.

Giudice Corte Appello Reggio Calabria Gaetano Maria Amato

Gaetano Amato presta servizio alla sezione penale della Corte d’appello di Reggio Calabria dal gennaio di quest’anno. In precedenza era stato alla sezione civile. Trascorsi i dieci anni previsti dalle norme del Csm, il giudice era passato al penale dove ha fatto parte anche dei collegi in Corte d’assise ed alla sezione misure di prevenzione. Nessun commento, sulla vicenda odierna, viene fatto negli ambienti della Corte d’appello reggina. Nel 2009, quando era in servizio a Messina subì un procedimento del Consiglio superiore della magistratura per presunti ritardi nel deposito degli atti. Nella contestazione si rilevava come ci fossero troppe sentenze del magistrato depositate oltre i termini. Per questi ritardi il Csm lo aveva dichiarato colpevole e sanzionato con ammonizione.

Sono un uomo, un padre di una splendida bambina e notizie come queste onestamente lasciano poco spazio alla pietà e al perdono di certi animali.

Sono dell’opinione che solo con la pena di morte immediata e resa pubblica come il discorso del presidente per il nuovo anno, possa cercare in qualche modo di generare un clima di terrore  verso animali che ogni giorno intaccano la libertà e la serenità di gente libera e innocente.

Non accetto nessun discorso sul fatto che alcuni definiscono comportamenti malati a giustificare l’insanità mentale della persona e lenire la sua pena.

Persone così devono essere eliminate subito!

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