Carige, la svolta: banche pronte a convertire bond in azioni
Potrebbe arrivare presto la svolta per il salvataggio di banca Carige, posta in amministrazione straordinaria all’inizio dell’anno dopo che il principale azionista, Malacalza Investimenti, ha bloccato l’aumento di capitale previsto, facendo deragliare il piano di mercato per salvare la banca.
Scrive Il Sole 24 Ore che le banche aderenti allo schema volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fidt), che nei mesi scorsi avevano sottoscritto un’obbligazione da 320 milioni di euro per la banca ligure, sarebbero pronte a convertire il loro bond in azioni.
La questione verrà discussa sul tavolo del fondo il prossimo 6 maggio, giorno in cui si riunirà il consiglio. Un tassello importante quello della conversione del bond anche se obiettivo del fondo, ricorda il quotidiano economico, resta quello di non assumere il controllo della banca ma di rimanere sotto il 50%.
“La conversione del Fondo interbancario resta uno dei passaggi necessari, premessa fondamentale ma non sufficiente al salvataggio della banca genovese”.
Così scrive Il Sole ricordando che durante il cda si dovrà discutere anche dell’offerta di BlackRock, il colosso Usa lunico interessato alla banca. Il piano di BlackRock comprenderebbe un aumento di capitale pari a 700 milioni di euro, una cifra superiore ai 630 milioni indicati dai commissari. Secondo le indiscrezioni, il grosso degli npl (1,9 miliardi di euro a valore lordo) andrebbe a Sga.
Intanto è stato prorogato al 30 settembre 2019 il commissariamento di Banca Carige da parte della Bce. I tre commissari Fabio Innocenzi (già CEO), Pietro Modiano (già presidente) e Raffaele Lener saranno ancora in carica quindi per altri sei mesi.
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