Paradossalmente, oggi ci sono tutte le condizioni per un lungo rialzo del mercato borsistico italiano ma i veri affari li hanno già fatti i grandi investitori di matrice estera a danno dei piccoli risparmiatori italiani.

Per “libero mercato” si intende un mercato in cui i prezzi di beni e servizi sono raggiunti esclusivamente dalla mutua interazione di venditori e acquirenti.

Per definizione, nel libero mercato, venditori e acquirenti non si forzano o ingannano a vicenda, né sono forzati da una terza parte.

Il mercato azionario italiano è, formalmente, un libero mercato regolamentato, in quanto i prezzi ai quali sono scambiati i titoli delle aziende quotate sono il frutto dell’incrocio tra domanda e offerta all’interno di un sistema telematico di pubblico accesso soggetto a precise regole.

Negli ultimi anni, stiamo assistendo in borsa a una graduale opera di colonizzazione di aziende quotate italiane appartenenti ai settori strategici dell’economia da parte di investitori di matrice francese.

Tale processo sta avvenendo attraverso una duplice forma: l’ingresso nel governo delle società e/o l’ingresso nel capitale azionario con quote di controllo.

I tempi e le modalità delle acquisizioni non sono mai stati casuali: si è sempre profittato di un forte deprezzamento in borsa o di una corposa opera di ristrutturazione delle potenziali prede, per poi sferrare l’attacco; ad esempio, Parmalat è stata scalata dai francesi di Lactalis dopo lo “scandalo Tanzi” e la grandiosa opera di ristrutturazione di Enrico Bondi, il quale ha riconsegnato agli azionisti una società a elevata redditività e leader mondiale di settore… [continua]

fonte: @Assiteca_sim

 


Lascia un commento

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com