Come mettersi in proprio

Credo che in ogni persona, di tanto in tanto emerga la solita domanda: “E se mi mettessi in proprio?” “Come mettersi in proprio?”

La prima cosa su cui riflettere a mio avviso è: Voglio vivere per lavorare o lavorare per vivere?

Oggi circa il 90% delle persone credo che viva per lavorare e solo il 10% lavora per vivere…

Triste, non vi pare?

Siamo annoiati, stanchi della routine d’ufficio e delusi da incarichi di lavoro poco gratificanti, e stipendi che non bastano mai, neppure per una vita triste e monotona.

Oggi molti professionisti vedono nella carriera da freelance una valida alternativa al più classico impiego fisso. Ma causa il sistema fiscale italiano, la vita del libero professionista è davvero molto difficile e ricca.. solo di tasse.

Inoltre la vita da libero professionista non è adatta a tutti e vi sono diversi aspetti da considerare prima di lanciarsi in una avventura di questo tipo, per poi piangersi addosso.

Un indipendente è capo di se stesso, anche se a mio parere il capo supremo è sempre il cliente.. Il cliente è esigente, ma anche tu devi essere con te stesso e importi obbiettivi sfidanti e misurabili con una certa frequenza e programmazione.

In un team, ognuno ha un ruolo e le attività sono separate, ci si rilassa maggiormente. Quando sei da solo devi occuparti di tutto e tutti i giorni.

Devi essere responsabile del marketing, della ricerca, dello sviluppo, del commerciale, dell’amministrazione ….

Tante attività quotidiane che 24 ore non bastano. O almeno sembrerebbe. Bisogna quindi avere una programmazione giornaliera rigida e costante e evitare inutili perdite di tempo.

Determinazione e la perseveranza sono necessarie per affrontare il cambiamento e decidere di mettersi in proprio.

Una persona organizzata di suo è molto agevolata e basta per non porsi la fatidica domanda “Come mettersi in proprio?”

Organizzati, significa anche essere ordinati, precisi, meticolosi e semplificare.

“Come mettersi in proprio? Sei una persona versatile?” Se non sei una persona che si adatta e che riesce a cambiare modo di lavorare a seconda delle circostanze, allora è meglio che ti cerchi un lavoro da dipendente.

Ogni giorno conoscerai nuovi clienti e nuove esigenze e sfide che comporteranno adeguarti e modellare il tuo modo di porti con il tuo “capo”, ovvero il cliente, e plasmare il tuo modo di lavorare.

Bisogna essere molto dinamici e propensi al cambiamento, per porsi la domanda “Come mettersi in proprio?”

Altro punto chiave per lavorare in proprio è saper lavorare da solo, in solitudine. Non perdere la concentrazione e non distrarsi. Tu sei capace a lavorare da solo?

Sei proattivo e disciplinato? Perché “Come fare a mettersi in proprio”, se non hai iniziativa e sei una persona seria?

Per persona seria non si intende che devi essere serioso, che sono due concetti differenti.

Per essere proattivi serva anche una ottima propensione alla socializzazione in quanto una rete di conoscenze e amici, aiuta tanto nel problem solving e in tutte le attività che ti comporterà l’autonomia.

Comunque vada.. ricordati che sarà un successo, anche se fallirai. Si esatto perché di solito falliscono solo le persone che ci provano e non quelle che stanno a guardare e lamentarsi quotidianamente. Cerca anche di avere un modello a cui ispirarti, come mutui-prestiti-assicurazioni.it/mercati-risparmio-consigli-warren-buffett/”>Warren Buffett lo è per me.

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