Che sia per proteggere i tuoi capitali nel breve termine o per raggiungere i tuoi obbiettivi finanziari è possibile che tu sia alla ricerca di un metodo di investimento semplice e flessibile.

Oggi due tra le scelte più popolari tra gli investitori sono il conto deposito e il Piano di Accumulo Capitali, anche conosciuto come Pac.

Il conto deposito è uno strumento che ha avuto un vero e proprio boom negli anni che sono seguiti alla crisi del 2008. Si tratta di conti corrente remunerati che garantiscono un rendimento fisso. In cambio di solito ti viene chiesto di vincolare i tuoi risparmi per un periodo che può andare dai 3 fino ai 60 mesi. Esistono poi conti non vincolati. Ovviamente i rendimenti tendono a salire più sale il vincolo.

Un altro strumento di risparmio molto popolare per chi vuole cominciare a investire è il Piano di Accumulo Capitale. Si tratta di un metodo di contribuzione per importi regolari periodici in un organismo di investimento collettivo del risparmio, come per esempio un fondo. Il Pac aiuta l’investitore a mettere da parte un importo considerevole a piccoli passi e per questo è molto apprezzato da chi vuole investire senza avere una somma da mettere da parte.

Due strumenti a confronto

Ma quali sono i pro e i contro di queste due soluzioni? Abbiamo preparato una piccola guida.

In definitiva non esiste uno strumento migliore a prescindere. Bisogna prima chiarire gli obiettivi del proprio investimento. Quello che si può dire è che in questo periodo di rendimenti in calo il conto deposito fa sempre più fatica a svolgere il suo compito di proteggere il risparmio dall’inflazione. Per questo il Pac oggi rappresenta una valida alternativa per coloro che non riuscissero a trovare più soddisfazioni da questo strumento.

 


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