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Cosa è l’insider trading

Il modo più semplice per spiegare cosa è l’insider trading è fare l’esempio di Gordon Gekko, il leggendario protagonista di Wall Street impersonato da Michael Douglas. Un uomo senza scrupoli che ha costruito gran parte del suo patrimonio giocando in Borsa, operando un continuo gioco di sfruttamento di informazioni privilegiate e sensibili, non ancora pubbliche, riguardanti emittenti o strumenti finanziarie, in grado di influire sull’andamento del mercato.

Il reato di abuso di informazioni privilegiate

Compie il reato di abuso di informazioni privilegiate chiunque, essendo in possesso di informazioni privilegiate in ragione della partecipazione al capitale di una società, o dell’esercizio di una funzione, anche pubblica, di una professione o di un ufficio: – Acquista, vende o compie altre operazioni, anche per interposta persona, su strumenti finanziari, avvalendosi delle informazioni privilegiate. – Senza giustificato motivo, dà comunicazione delle informazioni, o consiglia ad altri, sulla base di esse, il compimento di una delle operazioni finanziarie sopra indicate. Il reato si ha indipendentemente dalla circostanza che si sia ottenuto un profitto dalle operazioni compiute.

Quando non è reato

Il reato non può essere commesso da chi abbia conoscenza dell’informazione privilegiata per ragioni diverse, come nell’ipotesi di colui che accede alla notizia price sensitive per caso fortuito, ovvero per rapporti di convivenza, parentela o amicizia con l’insider primario. Non sono considerati reati le operazioni compiute per conto dello Stato italiano, della Banca d’Italia e dell’Ufficio italiano cambi per ragioni attinenti alla politica economica.

Cosa è una informazione privilegiata

Un’informazione è da considerarsi privilegiata quando sia specifica e di contenuto determinato; non sia disponibile per il pubblico; sia concernente strumenti finanziari o emittenti di strumenti finanziari; se resa pubblica, sarebbe idonea a influenzarne sensibilmente il prezzo

Le sanzioni previste

Attualmente in Italia l’abuso di informazioni privilegiate è disciplinato dal TUF (Testo Unico della Finanza. Con l’entrata in vigore della legge Comunitaria 2004 (recepita in Italia con la legge 62/2005) sono state inserite alcune novità. Innanzitutto sono state inasprite le pene per le condotte criminose degli insider “primari” punite con la reclusione da uno a sei anni e con la multa fino a 3 milioni di euro (il giudice può poi aumentare la multa fino al triplo o fino al maggiore importo di dieci volte il prodotto o il profitto conseguito dal reato). E’ stato invece degradato da reato a illecito amministrativo il fatto commesso dagli insider “secondari” (cioè chi ha ricevuto le informazioni privilegiate dagli insider primari). Infine è stato esteso il rilievo: i fatti di rilievo penale integrano ora allo stesso tempo anche un illecito amministrativo.

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