I prestiti usurai sono tema ostico, ma sicuramente importante da affrontare: parlarne significa garantire al consumatore la maggior trasparenza possibile, permettendo di acquisire più consapevolezza nella scelta.

Come si esprime la giurisprudenza sui prestiti usurai

Solo di recente la giurisprudenza si è espressa in modo univoco in materia.
 si anno quando viene applicato un tasso di interesse più alto dei tassi soglia stabiliti trimestralmente.

Vediamo dunque quando si può parlare di usura e come tutelarsi, sulla base delle indicazioni fornite dalla Banca d’Italia.

Innanzitutto va detto che Bankitalia, sulla base della disciplina legislativa in vigore (D.L 70/2011), ha l’obbligo di verificare i tassi medi dei prestiti in Italia e, in base a questi parametri, calcolare il tasso di interesse più alto.
In questo periodo magari ci si fa meno caso, visto che i tassi proposti, in relazione agli andamenti di mercato e alle politiche monetarie, sono particolarmente vantaggiosi.

E’ bene però essere informati su quali tassi sono da usura e su come calcolarli.

Come calcolare un tasso di usura

Per calcolare il tasso massimo si prende il tasso medio di riferimento applicato, aumentandolo del 25% e poi ancora del 4%.
Come regola generale, il tasso di interesse applicato non può superare dell’8% quello medio, altrimenti scatta il tasso di usura.

Tipi di usura riconosciuti dalla legge

– l’usura originaria, che si determina al momento della stipula del mutuo ed è legata alle condizioni del contratto. Quando si verifica, il finanziamento va considerato parzialmente nullo, poiché la clausola degli interessi non è valida.

– l’usura sopravvenuta, che si manifesta durante la restituzione del mutuo: anche se al momento della stipula del contratto è tutto conforme alla normativa, può capitare che durante il rimborso il tasso si trasformi in usuraio. Se accade ciò, dovranno essere restituiti al cliente gli interessi pagati in più rispetto alla soglia di usura del trimestre.

Interessi di mora su tasso di usura

Nel 2013, con la sentenza n° 350, la Cassazione ha specificato che, nel conteggio del tasso usuraio, oltre all’interesse previsto vanno considerati anche gli interessi di mora, di solito richiesti se manca il rimborso della rata. Quindi, se la sommatoria di tasso ordinario, spese accessorie del finanziamento e interessi di mora supera il tasso soglia, si parla di tasso d’usura.

Come difendersi dai tassi di usura

Prima di incappare in queste spiacevoli situazioni, un modo per tutelarsi c’è: per trovare il finanziamento più adatto alle proprie esigenze, verificando in anticipo i tassi applicati, la comparazione online rappresenta un validissimo aiuto.

Per questo i preventivi non sono mai abbastanza. Prova anche a richiedere un preventivo per cessione del quinto attraverso MPA. Potresti risparmiare. Non si sa mai!

 

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