In caso di necessità ristrutturazione per la propria casa, è possibile avvalersi di un finanziamento. Mutui.it e Facile.it hanno analizzato i vantaggi dei mutui per ristrutturazione

Richiedere un mutuo per ristrutturare casa costa meno rispetto ad un prestito: i tassi che variano dall’1,5% di un mutuo a tasso variabile al 2,2% di uno a tasso fisso, contro un 5% circa per i prestiti.

Chi vuole accendere un mutuo però deve prepararsi a chiedere fondi non inferiori ai 30 mila euro, e ad un tempo di ammortamento di non meno di dieci anni. Questa forma di finanziamento è quindi adatto per chi debba svolgere lavori di una certa entità. I mutui così ottenuti, nella maggior parte dei casi, copriranno almeno l’80% delle spese, anche se esistono opzioni che consentono di finanziare la spesa per intero.

In caso di interventi di minore entità, il prestito ha tassi più elevati, ma anche tempi di rimborso minori e maggiore disponibilità a elargire piccole somme.

Anche i requisiti per un prestito sono meno impegnativi che per la richiesta di un mutuo.

A rendere interessante la possibilità di farsi finanziare le migliorie domestiche c’è la possibilità di detrarre le spese in sede di dichiarazione dei redditi. Per i mutui esistono appositi sgravi fiscali che consentono anche di detrarre gli interessi passivi, ma i bonus 2019 permettono la detrazione in generale delle spese sostenute per i lavori, quindi anche contrarre un prestito diventa un’opzione fiscalmente allettante, benché non direttamente detraibile.

Il bonus ristrutturazioni 2019 permette di detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per interventi di recupero realizzati su parti comuni di condomini o su unità abitative singole di qualsiasi categoria catastale e sulle relative pertinenze, fino ad un tetto massimo di 96 mila euro.


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