Dossier Alitalia: defilata Atlantia, Di Maio apre a Riccardo Toto
Il vicepremier Luigi Di Maio si gioca la carta di Riccardo Toto nella partita su Alitalia. Lo scrive oggi Repubblica secondo cui pur di non coinvolgere Atlantia e i Benetton, che tra l’altro avrebbe detto no, il ministro dello sviluppo economico starebbe puntando per ampliare l’azionariato della compagnia aerea (con una quota di 250 milioni) al figlio di Carlo, patron di quella Air One che confluì in Alitalia nel 2008.
Lo scrive Repubblica secondo cui il quadro del futuro assetto azionario di Alitalia con l’ingresso di Toto sarebbe dunque sostanzialmente definito con le Ferrovie dello Stato che hanno già dato la disponibilità ad acquisire il 30%, poi il ministero del Tesoro che entrerebbe con il 15 per cento e infine l’americana Delta con un altro 15 per cento che si starebbe facendo garante pure di una partecipazione di un altro soggetto industriale, i cinesi di China Eastern. 
Il primo contatto concreto c’è stato a fine marzo, negli Stati Uniti – scrive il quotidiano – durante il viaggio che Luigi Di Maio ha compiuto a New York e Washington. Da quel momento il dialogo è andato sempre più avanti. E ora è a un passo dalla formalizzazione dell’intesa. Il socio italiano in grado di chiudere il cerchio di Alitalia è Riccardo Toto. Proprio uno degli esponenti della holding che in passato si era impegnato con alterni risultati nel settore dell’aerotrasporto. Con AirOne, poi confluita nell’Alitalia tutta italiana voluta nel decennio scorso da Silvio Berlusconi, e con la New Livingstone, esperienza terminata traumaticamente nel 2014”.
L’impegno finanziario della famiglia Toto, continua Repubblica, oscilla intorno ai 250 milioni di euro.
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