No a sgravi sulle partite

Gli autonomi sono i più tassati dal fisco italiano. Con la revisione della manovra finanziaria per coprire le coperture finanziarie mancanti, rischia di saltare la riduzione dei contributi pensionistici per chi ha partita IVA, promessi dal governo a settembre 2016.

Questa indecisione ha scatenato le proteste delle associazioni di categoria degli autonomi, in vista dell’imminente passaggio della legge finanziaria nelle aula parlamentari.

Chi è iscritto alla gestione separata dall’Inps sperava in un abbassamento dal 27,72% al 25,72% della soglia dei contributi pensionistici per le partita Iva.

Sembra quindi destinata a rimanere intatta lo scatto automatico degli scatti contributivi introdotto nel 2012 dal governo Monti. Anziché abbassarsi le aliquote sono destinate ad aumentare nei prossimi anni per i lavoratori autonomi, fino a raggiungere il 33,72% del reddito lordo!!

Il decreto fiscale è ritornato in Commissione di Bilancio alla Camera per le revisioni chieste dalle autorità della Ragioneria generale per colmare i buchi nelle coperture alla legge di bilancio del 2017.

Polemica anche circa le sanzioni previste (dai 5mila ai 50mila euro) in caso di errore minimo di segnalazione all’Agenzia delle Entrate.

La legge di Stabilità dell’anno prossimo prevede la deroga di due anni al regime dei minimi per chi eccede il tetto del forfait per importi fino a 15mila euro.

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