Europee 2019: i cinque punti del M5S per il rilancio dell’economia
La campagna elettorale per le europee 2019 è iniziata e i Cinque Stelle presentano il loro manifesto con cinque punti in programma: salario minimo, acqua pubblica, conflitto di interessi, taglio degli stipendi dei parlamentari e una legge che tolga dalle mani dei partiti il settore sanità.
Lo ha annuncia Luigi Di Maio da Varsavia dove ha confermato l’alleanza con i populisti di Kukiz’15. Come riporta La Stampa:
Su queste cinque proposte la Lega è con noi? Se è con noi, possiamo dare queste leggi al Paese già quest’anno.
In merito alla proposta di legge sullacqua pubblica il vicepremier ha affermato di esserci a lavoro già da inizio anno insieme alla collega Federica Daga ma il progetto di legge, aggiunge Di Maio, dovrà essere modificato. Per quanto concerne il disegno di legge sul salario minimo anche qui cè ancora molto lavoro da fare. Ma, assicura Di Maio dalla convention polacca, il suo ottenimento consente “di arrivare a fine mese e crescere dignitosamente i propri figli”.
Nel tour a Varsavia organizzato dal partito Kukiz’15, Di Maio ha annunciato che anche gli estoni del movimento di centro e ambientalista Elurikkuse Erakond hanno aderito all’alleanza che punta a contrastare Pse, Ppe e sovranisti, creando un gruppo “che pensi solo ai problemi dei cittadini europei”.
Se avremo vinto o perso alle elezioni europee lo si vedrà se i vecchi partiti, Popolari e Socialisti, avranno o meno raggiunto il 51% dei seggi in Parlamento. Io non credo che sarà così.
Queste le parole di Luigi Di Maio. Al momento la nuova alleanza per le europee oltre al M5S e al Kukiz ’15, vede partecipare anche Elurikkuse Erakond, il movimento populista e ambientalista croato, Zivi Zid, quello greco dell’agricoltura e dell’allevamento, Akkel fino al gruppo finlandese di centro-destra Liike Nyt.
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