Cofondata nell’agosto 2011 dal ceo Mike Cagney, Social Finance (SoFi) eroga mutui e prestiti d’onore a tassi agevolati a studenti universitari tramite una piattaforma online di tipo peer-to-peer.

Unicorno dal 3 febbraio 2015, a inizio anno la società ha ricevuto un round di finanziamento di 500 milioni di dollari da un consorzio di private equity guidato da Silver Lake Partners, che ne ha portato la valutazione a 4 miliardi di dollari.

La missione dichiarata è quella di “uccidere le banche” rendendole superflue, mettendo in connessione gli studenti con ex alunni e investitori istituzionali disposti a finanziare i prestiti tramite fondi gestiti da SoFi, dedicati al rifinanziamento a tassi inferiori a quelli offerti dal governo federale e dal sistema bancario.

Nel maggio 2016, SoFi è diventata la prima startup di mutui online a ricevere la tripla A di Moody’s ed è attualmente il secondo online lender americano per volumi dopo Lending Club, già quotata.

Ciononostante, in una recente intervista a Bloomberg l’ad Cagney ha smentito le indiscrezioni su un’eventuale IPO nel 2017 per concentrarsi sullo sviluppo di ulteriori linee di business.

Ma la società rimane nel mirino degli analisti. “Anche se a parole ha rimandato l’IPO, se le condizioni lo permetteranno SoFi non si farà sfuggire l’occasione”, ha commentato Matthew Harris, partner di Bain Capital Ventures.


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