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Fondo pensione casalinghe: Come fare domanda

Avendo mia moglie raggiunto 70 anni con 9 di contributi, non riusciamo a inoltrare la domanda al Fondo pensione casalinghe?

Per fare domanda al fondo pensione casalinghe dovete andare sul sito dell’INPS , quindi cliccare su prestazione e servizi, e da qui scegliere, cliccando sulla lettera D, “Domanda di prestazione pensionistiche”. E’ necessario effettuare l’autenticazione, quindi dovete avere il PIN dispositivo INPS, oppure le credenziali SPID. Una volta entrati nell’area autenticata, dovete cliccare su “cerca/compila domanda”.

Domanda pin Inps per accesso Fondo Pensione Casalinghe

Se non avete le credenziali per accedere all’area autenticata, potete chiedere all’INPS di rilasciarvi il PIN, utilizzando l’apposita procedura online, oppure chiedere le credenziali SPID a uno degli otto provider accreditati a rilasciarle (che trovate elencati sul sito dell’AGID, l’Agenzia per l’Italia digitale).

In alternativa, è possibile presentare la domanda di pensione attraverso il patronato, che si occuperà di gestire la pratica.

Guida Fondo Pensione Casalinghe

Guida Fondo casalinghe e recupero contributi silenti per versamenti non sufficienti per la pensione di anzianità e di inabilità.

Il Fondo pensione casalinghe di previdenza INPS istituito nel 1997 per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari, come i cosiddetti caregiver. Al Fondo possono iscriversi i soggetti di entrambi i sessi e di età compresa tra i 16 anni e i 65 anni di età in possesso dei seguenti requisiti:

  • svolgono lavoro in famiglia non retribuito connesso con responsabilità familiari, senza vincoli di subordinazione;
  • non sono titolari di pensione diretta (ma è ammessa la pensione ai superstiti);
  • non prestano attività lavorativa dipendente o autonoma per la quale sussista l’obbligo di iscrizione ad altro ente o cassa previdenziale;
  • prestano attività lavorativa part-time se, in relazione ad orario e retribuzione, si determina una contrazione delle settimane utili per il diritto a pensione (quindi, non si raggiunge il minimale contributivo).

Importo versamenti pensione casalinghe

L’importo dei versamenti è libero, ma il mese di contribuzione viene accreditato solo se vengono versati almeno 25,82 euro. Il versamento può avvenire in qualsiasi momento dell’anno, mediante bollettini di conto corrente postale che l’INPS invia a casa insieme alla lettera di accoglimento dell’iscrizione e che può anche essere scaricato online dal sito dell’Istituto e stampato. L’INPS accrediterà per ogni anno tanti mesi di contributi quanti ne risultano dividendo l’importo complessivo versato nell’anno per 25,82 euro. Questo significa che per arrivare ad un anno di contribuzione bisogna versare almeno 309,84 euro.

I contributi versati sono interamente deducibili dal reddito imponibile IRPEF del dichiarante, anche per i familiari fiscalmente a carico.

Versando i contributi al Fondo casalinghe si avrà diritto a la pensione:

  • di inabilità, con almeno 5 anni di contributi, a condizione che sia intervenuta l’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa;
  • di vecchiaia, a partire dal 57° anno di età, a condizione che siano stati versati almeno 5 anni (60 mesi) di contributi. La pensione di vecchiaia viene liquidata solo se l’importo maturato risulta almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20% (1,2 volte l’assegno sociale, quindi circa circa 530 euro al mese), mentre si prescinde dall’importo al compimento del 65° anno di età.

Convenienza pensione casalinghe

Dopo cinque anni, versando il minimo si ottiene una cifra davvero ridotta (circa 7 euro al mese), ma dopo 35 anni si può arrivare una pensione da circa 1000 euro al mese, a patto però di aver raggiunto il requisito anagrafico. Formula per calcolare l’importo della pensione in base ai versamenti:

(montante contributivo * coefficiente di rivalutazione) / 13 (mensilità) = assegno mensile
Non è prevista la concessione della pensione ai superstiti. L’importo è determinato secondo il sistema di calcolo contributivo e le pensioni non sono integrabili al trattamento minimo.

Nei frequenti in cui i versamenti vengano effettuati in maniera esigua, saltuaria e frammenta tanto da non dare diritto al conseguimento della pensione non è possibile recuperare i contributi, poiché il Fondo delle casalinghe non permette né la ricongiunzione onerosa con altre gestioni, né la totalizzazione, né il rimborso dei contributi versati. La restituzione è possibile solo se i contributi non sono utili al raggiungimento della pensione e i versamenti vengono effettuati oltre la data di decorrenza della pensione (Messaggio INPS n. 10406/2013).

 

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