Immobiliare europeo in ripresa: perché e dove investire
Dopo la crisi finanziaria ritorna l’interesse degli investitori per il mattone. Complice le politiche monetarie accomodanti delle banche centrali, tornano in auge gli immobili e soprattutto quello europeo. Lo rende noto su La Stampa Damien Marichal, co-gestore delle strategie sull’immobiliare quotato europeo di Degroof Petercamp secondo cui aggiungere al proprio portafoglio diversificato un’esposizione al settore immobiliare quotato, ne migliora sia l’efficienza complessiva sia il profilo di rischio/rendimento.
Le ragioni sono molteplici. In primo luogo, afferma l’analista, in media “il settore immobiliare quotato possiede beni immobili di migliore qualità rispetto al mercato”. Inoltre il settore è meno incline alla volatilità e non vi sono correlazioni alte coi tassi di interesse.
Ma sono soprattutto gli immobili del mercato ESG (Environment, social, governance) quindi legati a ambiente, impatto sociali e gestione societaria che vanno per la maggiore come afferma Dan Grandage della divisione ESG Real Estate di Aberdeen Standard Investments.
In merito agli investimenti immobiliari indiretti la capacità di dirigere i capitali verso strumenti relativamente di nicchia che possano avere una missione o uno scopo specifici, è un modo efficace per accedere alle opportunità in questo ambito (…) ci può essere per esempio un focus sull’offerta di abitazioni economicamente accessibili, di strutture attrezzate per l’accesso a persone diversamente abili o sull’impiego di materiali da costruzione alternativi o per edilizia circolare.
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