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In tre anni la Blockchain rivoluzionerà l’industria automobilistica

In tre anni la Blockchain rivoluzionerà l’industria automobilistica
L’uso della blockchain nell’industria automobilistica è ancora alle fasi iniziali, ma stanno crescendo di numero le case interessate all’adozione della tecnologia alla base delle crypto nel settore.
Secondo un sondaggio condotto da IBM le imprese attive nell’industria, che sta attraversando una grande fase di cambiamento con l’arrivo delle funzioni di AI per la guida autonoma e il passaggio dal combustibile all’elettrico, dovrebbero prendere esempio dalle attività dei gruppi precursori e studiare le opportunità che offrirà il database decentralizzato.
Una ricerca che ha sentito il parere di 1.314 top manager dell’industria automobilistica in dieci settori differenti e dieci Paesi diversi, tra cui le maggiori potenze mondiali come Stati Uniti, Cina, Germania e India, ha mostrato che la blockchain, il libro mastro su cui vengono scambiate le criptovalute, potrebbe presto investire il settore travolgendolo. Il 62% dei dirigenti intervistati, difatti, è convinto che nel giro di tre anni il settore uscirà trasformato dall’arrivo della blockchain.
Nel report intitolato “Daring to be first, How auto pioneers are taking the plunge into blockchain” realizzato da IBM Institute for Business Value (IBV) in collaborazione con Oxford Economics, si dice che i servizi finanziari, la supply chain e l’universo del ‘mobile’ sono alcuni dei principali ambiti in cui la blockchain potrebbe apportare vantaggi.
Dai dati del report si evince che gli OEM (ossia i gruppi di apparecchiature originali, Original Equipment Manufacturer in inglese) di grandi paesi come Cina, Germania e Messico sono interessanti anche alla parte relativa al post vendita. Attualmente, la possibilità di tracciare i pezzi durante il ciclo di vita di un veicolo è relativamente ridotto e in alcuni mercati possono essere usati pezzi contraffatti nei centri di assistenza.
È qui che entrerebbe in azione la blockchain – una rete di informazioni immutabili e condivise – per offrire una maggiore sicurezza e trasparenza ai consumatori finali: l’eventuale implementazione di soluzioni basate sulla tecnologia nella catena di fornitura del settore – sulla falsa riga di quanto avviene già nella supply chain alimentare – potrebbe risolvere alcune delle problematiche relative ai richiami, ai prodotti falsi.
Dallo studio emerge inoltre che la blockchain è destinata a introdurre dei miglioramenti e un’efficienza operativa in aree quali le transazioni finanziarie fra i partecipanti dell’ecosistema, l’autenticazione dell’accesso alle auto, esperienza clienti e fedeltà.
Più nel dettaglio, dallo studio è emerso che il 54% dei top manager prevede che i nuovi modelli di business influenzeranno gli investimenti nella blockchain. Almeno il 50% dei top manager dei gruppi OEM in ogni Paese ritiene che le soluzioni blockchain avranno un forte impatto sui servizi di gestione del parco veicoli. Infine, il 55% degli Oem e il 47% dei fornitori afferma che l’implementazione della blockchain migliorerà le informazioni imperfette nelle proprie reti aziendali.
“Stiamo muovendo i primi passi per quanto riguarda la blockchain nell’industria automobilistica, ma il potenziale è enorme”, Ben Stanley, Ricerca automotive per IBM Institute of Business Value. “Nel 2019 prevediamo di assistere a un decollo della blockchain, soprattutto per quanto riguarda la condivisione sicura dei dati, le transazioni per la condivisione di auto e tragitti, nonché per gli acquisti direttamente dal veicolo”.
Stando alle stime e i dati raccolti da IBM, un insieme di pionieri del comparto auto pari al 15% del campione degli interpellati ha già investito anima e corpo nella tecnologia blockchain. È ancora più alta la percentuale di imprese che intende testare le prime reti commerciali su grande scala nei prossimi tre anni.
Le organizzazioni come la Mobility Open Blockchain Initiative (MOBI) stanno già esplorando l’utilizzo della blockchain per contribuire a rendere la mobilità più sicura, conveniente e ampiamente accettata, come sottolinea Forbes. Alcuni dei progetti iniziali di MOBI sono incentrati sul commercio sicuro per la mobilità, su prezzi e pagamenti per la mobilità basati sull’utilizzo, oltre che sull’identità, sulla storia e sull’utilizzo del veicolo.
“In questo momento il settore automobilistico ha bisogno di un aumento di efficienza”, secondo Chris Ballinger, amministratore delegato e fondatore di MOBI. “Con la promessa di rendere la mobilità più sicura, ecologica e accessibile, la blockchain ha tutto il potenziale per rafforzare la fiducia e la collaborazione fra le aziende, i consumatori e persino i veicoli”.
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