Investire per i figli, qual è il miglior investimento per i bambini nel 2019

Investire per i figli, qual è il miglior investimento per i bambini nel 2019
Una delle preoccupazioni che affligge gran parte dei genitori che guardano al futuro dei propri figli è che facciano fatica a trovare un lavoro stimolante e remunerativo in un mercato, che piaccia o meno, sempre più competitivo e globalizzato. Fondamentale assicurargli una preparazione scolastica di buon livello e magari anche la possibilità di fare una serie di esperienze all’estero. Per raggiungere con successo questo obiettivo un genitore deve essere lungimirante, il che, tradotto, significa fare una pianificazione finanziaria di lungo termine, che oggi protegga i figli e domani gli consenta un buon margine di manovra per intraprendere la propria strada, qualunque sia. Il genitore ha a disposizione diverse soluzioni, abbiamo passato in rassegna le più comuni in Italia e proposto, infine, quella a nostro avviso più efficiente tenendo conto di variabili fondamentali quali i costi, i rendimenti, i rischi e la comodità.

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Da scelta virtuosa a scelta obbligata: investire per i figli è diventato un fattore prioritario
Come riportato nell’ultima Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani, nonostante le condizioni medie dei bilanci familiari stiano via via migliorando la fiducia dei capifamiglia sul futuro economico dellʼItalia va riducendosi, complice l’incertezza politica culminata nel dicembre 2016. Il 70% degli italiani giudica ormai il risparmio molto utile se non addirittura indispensabile.

Le motivazioni che spingono gli italiani a risparmiare sono cambiate nel tempo ma tra queste la sicurezza dei figli rimane salda ai primi posti, insieme agli imprevisti, alla vecchiaia (in aumento nel 2017) e alla casa. I figli rappresentano un importante motivo di risparmio in particolare tra i 45 e i 54 anni.

Il clima di incertezza spinge le famiglie a una gestione del risparmio più prudente, accompagnata dalla ricerca di soluzioni di investimento di lungo termine che possano garantire ai figli il capitale necessario a navigare anche i momenti più difficili. Tra gli strumenti più diffusi che aiutano a creare un salvadanaio ci sono i Libretti di risparmio, i Buoni fruttiferi postali e i Piani di Accumulo (si veda anche qui per un’ulteriore approfondimento sui PAC). Caratterizzati da pro e contro, vanno valutati tutti con cautela, senza dimenticare costi e flessibilità.
Libretti di risparmio
Tra le soluzioni più classiche  ci sono i libretti di risparmio, che aiutano a parcheggiare la liquidità a fronte di costi di gestione assenti o tendenzialmente bassi. Si può versare e prelevare in qualsiasi momento ma si ottiene generalmente un tasso d’interesse basso, pari allo 0,01% lordo nel caso dei Libretti proposti da Poste Italiane. Hai capito bene… lordo! Sui libretti postali oltretutto si paga l’imposta di bollo se la liquidità media è maggiore o uguale a 5.000 euro: vero che sugli investimenti si paga lo 0,2% però con rendimenti decisamente più interessanti. Da tener presenti, inoltre, alcuni svantaggi di carattere pratico: hai mai provato a chiudere un Libretto postale? Devi andare in posta con i documenti a fare la fila, non il massimo della comodità. Infine, sei hai più di figli e vuoi che ciascuno di loro abbia la sua soluzione d’investimento devi aprire più libretti con la scomodità che ne consegue; cosa ben diversa avere un unico conto attraverso il quale puoi gestire diversi portafogli a cui magari darai il nome del figlio al quale hai destinato l’investimento come fanno i genitori che hanno investito con Moneyfarm.
Buoni fruttiferi postali fino ai 18 anni
Strumenti cari ai risparmiatori italiani, che fino a qualche anno tempo fa riservavano anche lauti guadagni, i Buoni fruttiferi postali hanno perso oggi il loro appeal, insieme a qualche punto percentuale sui rendimenti. Ricordi i Buoni che a scadenza raddoppiavano o addirittura triplicavano il loro valore iniziale? Bene, dimenticali. Perché ora è tutta un’altra musica. I Buoni Fruttiferi Postali dedicati ai minori (BFP Minori), hanno tassi che variano di anno in anno e che a partire dal 18 febbraio 2016 variano dallo 0,25% lordo del primo anno e mezzo allo 0,50% del diciottesimo anno. Si può sempre chiedere il rimborso anticipato ma il libretto postale è intestato al minore e servirà quindi l’autorizzazione del Giudice Tutelare per farlo. Certo si tratta di una forma di tutela, ma dover ricorrere a un Giudice Tutelare non è un po’ troppo?
Piano di Accumulo del Capitale (Pac)
Il Pac, acronimo di Piano di Accumulo del Capitale, permette di versare regolarmente una somma prefissata in un “veicolo di investimento” come per esempio un fondo o una Gestione Patrimoniale. Sono diverse le ragioni per cui conviene optare per una soluzione di questo tipo. Se diluisci nel tempo l’acquisto degli strumenti finanziari, e quindi i tuoi ingressi sul mercato sono molteplici e avvengono in momenti diversi, da una parte hai buone probabilità di ridurre il prezzo medio di acquisto di tali strumenti e dall’altra contieni il rischio dell’investimento riducendo la volatilità. Il risultato è sempre un’efficienza maggiore del tuo investimento; anche durante le peggiori crisi dei mercati finanziari, le perdite sono decisamente limitate (qui abbiamo inserito un grafico esplicativo). Se poi consideri uno dei bias psicologici più diffusi tra gli investitori, ovvero la tentazione a disinvestire nei momenti negativi di mercato, apprezzerai il fatto che avere un piano permette di non perdere mai di vista l’obiettivo. Un’altra tentazione abbastanza comune è accumulare i risparmi sul conto corrente aspettando di avere una quota sufficiente per iniziare a investire ma se devi iniziare a pensare al futuro dei tuoi figli ti sconsigliamo di aspettare: prima si mette il capitale a lavoro sui mercati, più aumenteranno le possibilità di rendimento.
Il Pac offerto da Moneyfarm presenta anche altri vantaggi oltre a quelli sopra elencati. È uno strumento estremamente flessibile: si possono ridurre, incrementare, mettere in pausa o fermare i versamenti in ogni momento senza vincoli o costi aggiuntivi, a seconda delle proprie necessità. Inoltre, garantiamo a tutti la possibilità di disinvestire in ogni momento, senza alcuna penale.
Infine si tratta dello strumento con i costi più bassi del mercato italiano perché aggiunge alla convenienza della Gestione Patrimoniale, il vantaggio di non dover pagare un sovrapprezzo per ogni trasferimento (i “costi di caricamento” sono purtroppo una normalità nel panorama italiano e possono pesare tantissimo nel caso di un investimento di lungo termine, che comprenda decine di trasferimenti). E a proposito di costi…
Quanto costa la laurea dei figli?
Mantenere un figlio durante il ciclo universitario ha un costo ingente per le famiglie. Se resta a casa con mamma e papà e opta per l’università pubblica il conto si fa meno salato, ma ammonta comunque a circa 26.000 euro. In questo articolo abbiamo abbiamo invece preso in considerazione l’università all’estero. Quale che sia la strada che intraprenderanno, per rendere il futuro dei tuoi figli un po’ meno incerto il nostro consiglio è di pensare con il debito anticipo a soluzioni d’investimento sostenibili ma al contempo efficaci con l’aiuto di un consulente finanziario.
L’ articolo Investire per i figli, qual è il miglior investimento per i bambini nel 2019 è tratto da MoneyFarm

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