l’Italia approva la Legge di Bilancio, l’ Unione Europea vigilerà.

Ecco la prima Legge di Bilancio del Governo Pentastellato, la Camera ha approvato, con 313 voti favorevoli e solo 70 contrari di Fi e Fdi, perché Pd e LeU non hanno partecipato.

Una legge profondamente corretta  per andare incontro alla Ue ed evitare così la procedura di infrazione sul debito.

La manovra, firmata immediatamente dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, potrà entrare in vigore, con sollievo di tutti, dal primo gennaio.

La riscrittura delle ultime settimane ha consentito di evitare di fatto un commissariamento “di 5-7 anni” e ha fermato la corsa dello spread, sottolinea il ministro dell’Economia Giovanni Tria, ammettendo che raggiungere il traguardo è costato “grande fatica”.

Il premier è soddisfatto di tutto il lavoro eseguito dal governo del cambiamento. “L’Italia è pronta a ripartire. E a tornare grande”

Una manovra frutto di scelte di politica economico-sociale ben precise orientate a redistribuire ricchezza e a puntare sugli investimenti.

A frenare i festeggiamenti arriva però, a pochi minuti dal voto del Parlamento, il monito di Pierre Moscovici: Bruxelles, ricorda via Twitter, vigilerà “attentamente” sulla “esecuzione” delle misure, adottate dopo “lunghe discussioni e momenti difficili”.

Lo spettro della procedura, insomma, resta sempre dietro l’angolo.

Anche perché ci sarà da fare i conti, come ammette Tria, con un contesto internazionale che “non si annuncia favorevole e con impegni presi con Bruxelles non semplici da mantenere, dal maxipiano di privatizzazioni da un punto di Pil agli aumenti Iva da oltre 50 miliardi in due anni da sterilizzare.

Se il lavoro, a tratti estenuante, per portare a casa la manovra si è concluso a 24 ore dalla deadline del 31 dicembre, già da gennaio il governo dovrà comunque tornare a metterci mano.

Intanto per sistemare il pasticcio dell‘Ires sul no profit, sulla quale già è stata annunciata una retromarcia.

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