Italia un paradiso fiscale? Perché è importante pensare al dopo di noi
Quante volte ci lamentiamo della pressione fiscale in Italia? Le imposte sono indubbiamente alte e soprattutto si sono progressivamente innalzate sempre di più nel tempo. Possiamo dire che a livello europeo siamo campioni di tasse alte.
Quanto costa trasmettere il nostro patrimonio agli eredi? Beh, dipende. Abbiamo però anche un altro primato, che pochi conoscono: le imposte di successione. Guardiamo assieme l’immagine:

Questa volta abbiamo il primato Europeo delle tasse di successione più basse. Ebbene si, siamo un paradiso fiscale quando si tratta di trasmettere il proprio patrimonio agli eredi. Questa immagine ci dà inoltre una informazione fondamentale: quanto costa trasmettere un patrimonio se è detenuto in parte all’estero.
Perché dovrebbe interessare tutto questo a chi ha risparmi?
Molto spesso nella mia professione mi capita di incontrare persone con capitali detenuti all’estero per un motivo principale: ricerca di maggior tutela del patrimonio. Premesso che anche in Italia ci sono tutti gli strumenti per tutelare il proprio patrimonio, queste stesse persone non prendono in considerazione un costo davvero importante: la sua trasmissione agli eredi.
Se muoio in Italia infatti e ho soldi in Svizzera ad esempio, la parte di patrimonio detenuto in Svizzera verrà tassato con le aliquote Svizzere (vedi immagine sopra). Vale la pena pagare un prezzo così alto per ricercare una tutela che si può trovare anche in Italia?
Perché ve ne parla un consulente finanziario?
Il consulente finanziario viene solitamente inteso come “la persona che ti fa investire”. In parte è vero. Un consulente finanziario vi fa investire, soprattutto su voi stessi e sulla vostra serenità patrimoniale, presente e futura. Questo vuol dire assistere il cliente nella gestione delle risorse e anche in quella che viene definita “pianificazione successoria”.
Tutto ciò significa tutelare il patrimonio e i risparmi delle persone, senza sostituirmi ai vari professionisti (notaio, commercialista o avvocato), ma anzi, instaurando un continuo dialogo e confronto per trasmettere il patrimonio (inteso come liquidità, investimenti, conoscenze, patrimonio aziendale).
Perché è importante pianificare il dopo di noi?
I motivi sono vari e per semplicità ne tratterò solo due.
C’è un vecchio detto che spesso si avvera quando accostiamo la parola “soldi” alla parola “parenti”: “Parenti serpenti”. Quante volte abbiamo sentito parlare al telegiornale di “successioni difficili”? (vedi Pavarotti, Lucio Dalla). Questo accade quando i risparmi vengono trasmessi in modo confuso e magari scontentando anche qualche erede meritevole. Immaginate le cause, gli avvocati, i ritardi, la burocrazia… e i costi! La pianificazione aiuta proprio a prevenire tutto questo e soprattutto a preservare i risparmi anche quando non ci saremo più.
Il secondo motivo riguarda proprio le tasse di successione: ogni anno in Italia viene approvata la cosiddetta legge finanziaria (o manovra economica). Attraverso questa legge, per coprire eventuali nuove spese o deficit di bilancio, vengono spesso modificate (al rialzo) le imposte già esistenti. Avete mai pensato al giorno in cui anche l’Italia si adeguerà al resto d’Europa anche in tema di successioni?
“Mi interessa molto il futuro… è lì che passerò il resto della mia vita”.
Dott. Marco Mattei
Consulente Finanziario – Pianificatore patrimoniale
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