“L’Italia è l’elefante nella cristalleria Ue”
L’Italia è il sorvegliato speciale dei mercati in questa fine danno ma anche nei mesi scorsi. Come si metteranno le cose per il 2019? A fornire le sue previsioni Axa Investment Mananagers secondo cui il nostro paese è “l’elefante nella cristalleria Ue”.
È l’Italia la nuvola più scura e minacciosa nel cielo europeo in particolare per il legame perverso tra debito e banche, che potrebbe innescare un effetto contagio nei Paesi periferici dell’eurozona e in prospettiva anche una crisi di fiducia, costringendo la Bce a un nuovo intervento. Se invece la telenovela della legge di bilancio italiana dovesse concludersi con una ragionevole soluzione di compromesso, gli asset tricolori potrebbero sovraperformare la media.
Come spiega Alessandro Tentori, Chief Investment Officer di Axa  Im Italia il problema per il nostro paese è la crescita.
La valutazione dei rischi legati a un investimento in Italia va necessariamente fatta nel contesto dei trend di lungo periodo (…) Nonostante le recenti aperture su un compromesso tra Roma e Bruxelles, rimane il problema di fondo: la crescita. Negli ultimi venti anni, l’Italia è cresciuta in media dello 0,5% per anno, in netto contrasto con la crescita media europea e statunitense”.
Oltre all’Italia sono sei i fattori da tenere a mente per investire bene nel 2019 dopo una crescita economica notevole nel 2018.  In primis, dicono gli analisti, siamo all’ultimo giro del ciclo rialzista, dal 2019 la crescita rallenterà. Dopo il Quantitative easing oggi siamo passati al Quantitative Tightening con la conseguenza che la diversificazione potrebbe risultare più impegnativa, perché un po’ tutti gli asset finiranno sotto pressione, obbligazionario compreso. Sull’azionario la parola d’ordine è cautela: il rallentamento della crescita economica e la pressione sui margini, assieme alla riduzione dell’eccesso di liquidità e all’aumento dei tassi negli Usa, contribuiranno ad aumentare la volatilità dell’azionario. Infine tassi e valute: nel primo caso sui tassi reali Stati Uniti ed Europa restano distanti e la situazione non è destinata a cambiare nemmeno nel 2019, mentre il cambio euro-dollaro si rafforzerà.
L’articolo “L’Italia è l’elefante nella cristalleria Ue” sembra essere il primo su Wall Street Italia.

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