Una ‘fase ponte’ per far digerire quella che si preannuncia come una rivoluzione: la creazione di un polo unico della medicina fiscale, con le competenze in capo all’Inps anche per gli accertamenti sulle assenze per malattia degli statali.

Ma a patto che la transizione sia breve, confinata a pochi mesi: al massimo fino a settembre. Sarebbe questo l’orientamento del Governo alla vigilia dell’approdo della riforma Madia in Consiglio dei ministri (il giorno giusto dovrebbe essere il 19 maggio 2017).

Per il Testo Unico del pubblico impiego e il decreto che rivede la valutazione delle performance per gli statali, pilastri dell’intera delega Madia, non c’è di sicuro più da aspettare.

Il Governo ha incassato l’intesa con le Regioni, imposta dalla Corte Costituzionale, i pareri parlamentari e visto i sindacati.

Andata in porto la riforma nulla sembrerebbe ostacolare la riapertura della contrattazione dopo otto anni di stop.

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