Cogliere il momento ideale per entrare ed uscire dai mercati è una delle sfide più grandi per gli investitori. Tuttavia, per essere in grado di generare risultati ottimali, non solo sul fronte dei rendimenti ma anche quello dei costi, non si può prescindere da un costante monitoraggio dei mercati e dalla capacità di saper reagire ad eventi particolari.

Investire con acquisto periodico di quote è un ottima gestione dell’investimento stesso, investendo periodicamente piccole somme piuttosto che l’ammontare totale in un’unica soluzione.

Una strategia utile soprattutto in particolari momenti di turbolenza dei mercati, poiché permette di acquistare quote di un ETF o un fondo aperto ad un prezzo migliore.

Ma non si può prescindere dalla diversificazione e per questo il Piano di accumulo (PAC) sembra essere la formula ideale per poter attuare al meglio tale strategia, senza sentire peraltro il “peso” dell’investimento, dal momento che i versamenti possono essere anche di soli 100 euro a mese, soprattutto quando si ricorre agli ETF.

Molti i benefici, come la disciplina del comportamento degli investitori (consapevoli di dover rispettare una precisa strategia e i suoi relativi tempi), l’impossibilità di speculare sui movimenti di mercato; la certezza di poter affrontare al meglio diversi scenari finanziari senza doverne temere le fluttuazioni alla liberazione dai timori legati al timing, quindi al momento ideale per entrare e uscire dai mercati.

A dimostrazione dei vantaggi di una strategia di Euro Cost Averaging, abbiamo simulato il risultato dato da un investimento con contribuzione mensile e quello derivante da un investimento in un’unica soluzione.

Da un lato abbiamo l’investimento in ETF, di 13.000 euro sull’azionario (iShare Eurostoxx 50 UCITS, con contribuzione mensile fissa, a partire dal 1 luglio 2015. Dall’altro, abbiamo un investimento dello stesso ammontare ma effettuato in un’unica soluzione il 1 luglio del 2015.

Appare evidente come in un lasso temporale caratterizzato da forte volatilità, l’investimento dilazionato nel tempo, consenta di acquistare un numero maggiore di quote ad un prezzo inferiore (32,18 euro per quota per un totale di 404 quote). Investendo invece in un unico momento, le quote sarebbero costate 36,02 euro per quota, per un totale di 361 quote.

Va detto, in un mercato in risalita, fare investimenti regolari diluiti nel tempo, potrebbe rivelarsi sfavorevole sul fronte del prezzo medio delle quote. In quel caso, infatti, potrebbe diventare più alto rispetto a quello di chi ha scelto di investire in un’unica soluzione.

Ma in generale investire a piccole dosi, mese dopo mese, implica una maggiore flessibilità a vantaggio degli investitori, una disponibilità economica maggiore rispetto a quella di chi sceglie di investire il capitale in un solo momento.

Categorie: ETF

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