Certo le pensioni d’oro non si toccano però i poveracci che devono andare in pensione nel 2017, se vogliono ricevere l’enorme assegno pensionistico da 1000 euro lo devono anticipare loro.. Chi ha detto quindi che i giovani non andranno mai in pensione? Ci andranno.. ci andranno .. basta che se la paghino loro.

Cos’è il prestito pensionistico APE

L’operazione APE che sta per Anticipo pensionistico coinvolgerà i lavoratori uomini dipendenti ed autonomi, le donne del pubblico impiego, in possesso di 63 anni di età; 62 anni le donne dipendenti del settore privato; 62 anni e 6 mesi le lavoratrici autonome o parasubordinate a partire dal 1° gennaio 2017. E sarà fatta con prestiti bancari e assicurazioni attraverso l’Inps, che dovranno poi essere restituiti a rate dagli interessati. Il meccanismo dell’APE, si basa su un prestito che deve essere restituito una volta raggiunta l’età pensionabile attraverso un prelievo sulla rata della pensione, applicato direttamente dall’Inps, per i successivi venti anni. Sino al completo rimborso del capitale e degli interessi alle banche.

Tutto questo comporterà un assegno pensionistico ridotto e un arrichimento ulteriore alle banche. Tanto vale dare un assegno pensionistico già inferioriore.
Il governo sta pensando all’introduzione di detrazioni fiscali che consentiranno di limitare la rata di rimborso per i lavoratori disoccupati di lunga durata, i lavoratori invalidi ed altre situazioni da definire. A questi soggetti lo stato, in sostanza, ripagherà buona parte dell’anticipo fiscalizzando gli oneri di restituzione del prestito.

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