A partire dagli anni ’90 il sistema pensionistico italiano ha subito una serie di modifiche che lasciano presagire un futuro incerto per milioni di lavoratori. La pensione, infatti, diventa sempre più misera rispetto al passato con uno scenario davvero poco entusiasmante per il popolo italiano. Di conseguenza in tanti si ritrovano costretti a cercare un’alternativa valida per aspirare ad una pensione di vecchiaia soddisfacente per potersi permettere uno status di vita normale.

Fondi pensione

Il fondo pensione è una delle alternative maggiormente richieste dal lavoratore dipendente. Si tratta di una forma di previdenza complementare che una volta raggiunto l’anno di età pensionabile va ad aggiungersi alla pensione “classica”. Come funziona un fondo pensione? Semplice: il lavoratore mette da parte una certa somma di denaro durante la vita lavorativa e una volta raggiunta l’età pensionabile potrà usufruire dei risparmi in aggiunta alla pensione obbligatoria erogata dall’Inps. Proprio per questo motivo sono tantissimi i lavoratori dipendenti che preferiscono trasferire il proprio tfr in un fondo pensione potendo godere di rendimenti decisamente migliori. Basti pensare che durante l’anno 2014 i rendimenti hanno toccato quota 7% che si è scontrato con il basso 1,5% registrato da chi ha deciso di lasciare il tfr in azienda.

Migliori fondi pensione

Esistono diversi fondi pensione che garantiscono rendimenti di diverso tipo a seconda del rischio di investimento. Chi decide di investire a basso rischio solitamente sono indirizzati sul mercato obbligazionario, mentre chi presenta un profilo leggermente più equilibrato investe tra azioni ed obbligazioni. Infine chi invece ha un profilo maggiormente aggressivo punta solitamente al mercato azionario. Una cosa è certa, numeri alla carta, che il lavoratore che decide di investire il tfr in fondi pensione avrà degli investimenti maggiormente redditizi rispetto a quelli previsti dal tfr in azienda.


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