Wall Street a buon mercato: dubbi e opportunità in Borsa
Questo mese di dicembre, per come si sta delineando per l’azionario americano, rischia di essere ricordato come il peggiore dai tempi della Grande Depressione. Se il declino sia destinato a proseguire o se la fase attuale costituisca un’opportunità d’acquisto: è questo il dubbio fondamentale sul quale gli strategist si stanno ora interrogando. Il dato emerso in questo mese a Wall Street parla chiaro, dopo quello del 1931, quello in corso è il dicembre più in rosso per l’indice di riferimento.
 

Una reazione sembra essere già stata fotografata in un survey pubblicato da Bank of America Merryl Lynch: “Gli investitori si sono posizionati per avvicinarsi a una bearishness estrema… mostrando una delle maggiori rotazioni nelle asset class” in favore delle obbligazioni e del cash.
Investors rush into bonds in record numbers as global economic outlook falls to worst in 10 years. https://t.co/VArLznTlXvpic.twitter.com/bjlgVVp8UN
— CNBC (@CNBC) 18 dicembre 2018
Se questo non fa ben sperare, c’è anche chi nota come un indicatore come il rapporto fra il prezzo e il free cash flow si sia abbassato ai minimi livelli dal gennaio 2012 (grafico in basso). Questo rapporto è in grado di esprimere sinteticamente quanto un’azione risulti “cara” in rapporto al suo flusso di cassa e al potenziale incremento futuro degli utili. Se è basso, in linea teorica, indica un prezzo conveniente rispetto alle prospettive della società.

La preferenza verso un atteggiamento prudente, come rilevato dal survey BofA, tuttavia, sembra sollecitare l’attenzione su un contesto macroeconomico che può colpire negativamente il mercato a prescindere dalle valutazioni sui fondamentali – slegate dal contesto in cui le aziende operano. In particolare, sono in crescita le probabilità di una recessione globale, che potrebbe arrivare fra il 2019 e il 2020 secondo il 40% degli economisti sondati di recente da Reuters.

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