Con il sostegno di Lega e Movimento 5 Stelle il professore Giuseppe Conte è il nuovo presidente del Consiglio italiano.

Dopo quasi 80 giorni di stallo si sblocca la situazione politica e mentre Matteo Salvini e Luigi Di Maio esultano dall’altra parte del mondo puntano il dito. È il New York Times che oggi titola “In Italia i populisti hanno fatto un grande passo verso il potere”, “una minaccia per l’Europa”.

Se il nome di Conte alla Presidenza del Consiglio è cosa fatta, manca la rosa dei ministri. Il dicastero più importante è ovviamente quello di via XX Settembre, il MEF dove nei giorni scorsi si erano fatti i nomi degli euroscettici Paolo Savona e del leghista Giancarlo Giorgetti.

Due nomi che non andrebbero giù a Sergio Mattarella e l’ultima parola ora spetta proprio al premier Conte.

Ma vi è poi un’ipotesi dell’ultimissima ora, avanzata da La Stampa: per il dicastero dell’Economia ci sarebbe in corsa anche Luigi Zingales. Il 55enne professore della University of Chicago Booth School of Business, è considerato Zingales viene generalmente considerato un economista della scuola austriaca, critico nei confronti del progetto dell’euro ma più moderato rispetto a Paolo Savona, economista euro scettico che aveva definito la moneta unica “un cappio al collo” per l’Italia e che ha ripetutamente chiesto un’uscita dall’euro.

Oltre a Zingales, un altro nome che circola per via XX settembre è quello di Geminello Alvi, già membro del Consiglio degli esperti del Mef. Alla Difesa potrebbe andare Elisabetta Trenta, mentre alle Infrastrutture si fa nuovamente il nome di Giorgetti. Infine come sottosegretario alla presidenza del Consiglio il nome che circola la poltrona sarebbe assegnata ad un altro fedelissimo del segretario del Carroccio, Lorenzo Fontana il cui nome è girato pure per l’Agricoltura.

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